Il Viaggio per giù a Natale

Il Viaggio per giù a Natale

21 dicembre, finiscono le scuole, cominciano le Vacanze di Natale.
Sono sempre presenti i ricordi di questo periodo quando si viveva l'inverno solo per andare Giù; quando verso metà dicembre papà ci diceva quando avevano pensato di partire. Il massimo era partire lo stesso giorno che finiva la scuola (anzi prima!!). 
Si caricava la macchina e non una macchina qualunque: era LA MACCHINA; Renault 18 Turbo che per 17 anni ci ha accompagnato tra il NordEst, Tratto Appenninico, Roma Grande Raccordo Anulare, Vietri oppure Valico di Chiunzi.
La macchina solo papà poteva caricarla, con una precisione talmente metodica che Verdone alias Furio scansati. Mamma ci sistemava il sedile dietro con cuscini, coperte e poi papà riempiva ogni spazio disponibile compreso il sotto-sedile dove normalmente metti i piedi.
Poi si caricava il tetto; ricordo ancora il metodo scientifico nel legare le borse precedentemente avvolte nei sacchi per evitare si rovinassero.
E finalmente si partiva con tutti i tipi di partenza possibili: al mattino presto, la sera tardi, alle 2 del mattino... e non importava l'orario; per il viaggio mamma preparava da mangiare: panino con la frittata oppure frittata di spaghetti oppure tuttedue e poi c'era l'autogrill dove potevamo andare in bagno "ma non si compra niente".
Il viaggio a volte snervava, ci annoiavamo ma era il VIAGGIO; sapevamo dove stavamo andando ed eravamo FELICI.
Poi si arrivava giù, eravamo stanchi ma la macchina andava scaricata e nell'ordine che diceva papà: lui ci passava le cose e noi le portavamo fino a casa. 
La casa, la ricordo ancora prima della ristrutturazione con le finestre rotte e i muri che scendeva l'intonaco ma era la casa di giù e ci stavamo bene.
E poi il tempo volava e quanti pianti al ritorno per salire al nord.
Per me il Natale è anche questo o forse dovrei dire che ERA questo.
Tanta malinconia ma GRAZIE, davvero GRAZIE per tutto questo!
Buone feste a tutti